sabato 12 settembre 2026

Le frasi famosi delle battaglie di Emma Bonino, morta l'11 settembre 2026 - d la Repubblica


11 settembre 2026

Come Emma, come lei

Un esempio per ogni donna che voglia lasciare un segno.

E non importa che la tua vocazione sia diversa dalla sua.

Non importa se il tuo sogno è avere una famiglia ed educare i tuoi figli o viaggiare per tutta la vita. Se vuoi dedicarti a un progetto sociale o imprenditoriale, migliorare il territorio in cui vivi, salvare l'ambiente, aiutare i bambini, accudire gli anziani.

Non importa se vuoi guidare una moto, un camion o un treno. Se vuoi scrivere libri, realizzare film, difendere i più deboli nelle aule di giustizia, giudicare i reati, insegnare nelle scuole, amministrare un'azienda, fare i conti fino a non vederci più o lavorare in una piccola o grande fabbrica di sedie, di scarpe, di bulloni, di piastrelle, in un forno, al Comune, in un ospedale, in un aereo o in un albergo.

E altre cento, mille, centomila vite possibili.

Non importa quale sia la tua.

Ma che sogno è vivere una vita lasciando un segno in ogni battaglia che hai scelto di combattere?

Come Emma. Come lei.

Che sogno è arrivare alla fine e sentire dire di te che hai speso la tua vita per i diritti degli altri? E sentirlo dire dagli amici, certo, ma persino da chi in vita ti è stato avversario?

Che sogno è lottare perché ogni donna possa scegliere il proprio futuro, il proprio grembo, la propria relazione, la propria vita?

Battersi perché anche un uomo possa dire no alle armi, quando la sua coscienza gli dice di farlo?

Come Emma. Come lei.

Che sogno è fondare associazioni e organizzazioni capaci di aiutare le persone proprio là dove la vita è più difficile, nei luoghi massacrati dalle guerre, devastati dalla fame, dimenticati dal resto del mondo?

Che sogno è mettere persino a rischio la propria libertà, accettare di essere arrestata, pur di portare fino in fondo una battaglia in cui si crede?

Attraversare un tumore e decidere di non interrompere il proprio lavoro, perché da una passione, forse, non ci si dimette?

Come Emma. Come lei.

Che sogno è imparare sei, sette lingue, persino l'arabo, affinché anche le parole possano attraversare i confini e diventare uno strumento per capire gli altri, raggiungerli, portare aiuto?

Davvero un sogno per ogni donna?

No.

Un sogno per ogni essere umano sulla terra.

Su questa terra che non sempre sa premiare chi la attraversa, che qualche volta è ingiusta, distratta, persino ingrata. Ma che, alla fine, conserva le tracce.

Ricorda ogni battaglia combattuta.
Ricorda ogni libertà conquistata.
Ricorda ogni parola pronunciata quando sarebbe stato più facile tacere.
Ricorda ogni gesto fatto per qualcuno che non poteva restituirlo.

E ricorda anche gli errori, gli inciampi, le ferite. Perché una vita così non ha bisogno di essere perfetta per essere grande.

E non serve nemmeno essere stati sempre dalla sua parte. Si può averla contestata, combattuta, si può non aver condiviso alcune delle sue idee, forse proprio quelle a cui teneva di più.

Ma che sogno è vivere una vita così piena da costringere persino chi non era d'accordo con te a riconoscere che quella vita l'hai spesa tutta?

Forse è questo che significa lasciare un segno: fare in modo che una parte della propria vita continui nella vita degli altri.

Arrivare alla fine sapendo di avere abitato davvero la propria esistenza. Di non averla risparmiata. Di aver messo ogni respiro dentro qualcosa in cui si credeva. Di aver lasciato agli altri un po' più di libertà di quanta se ne fosse trovata arrivando. Di provare ad offrire il meglio di quello che si ha, in questo pezzo di mondo che si abita.

Una vita feconda che è valsa tutta.
Ogni fatica. Ogni sconfitta. Ogni vittoria.
Ogni singolo respiro.

Come Emma.
Emma Bonino.

Come lei.
Solo lei.

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